Charles-Ferdinand Ramuz e il guardiano di capre in Vallese
circa 1920
Numero d'inventario
GKS1066/49
Tipo di oggetto
Dipinto
Dimensioni
21.3 x 16.5 cm
Descrizione
Nato a Losanna nel 1872 in una famiglia agiata, René Auberjonois potrà contare fino alla morte della madre, avvenuta nel 1929, sul patrimonio di famiglia per lanciarsi in una carriera artistica priva di ostacoli finanziari. Dopo essersi formato artisticamente a Londra e a Dresda, Auberjonois decide di diventare pittore e non musicista e si stabilisce a Parigi nel 1896 per seguire i corsi di Olivier Merson. Nel 1914 torna definitivamente a Losanna. Artista solitario che si rimette a più riprese in discussione, è in rapporti di amicizia con scrittori come Ramuz e Roud, musicisti com Stravinski e Ansermet, mentre resta in disparte dei circoli artistici. Alternando tavolozze di colori più o meno scuri o vivaci, fonda la sua arte figurativa su composizioni in cui una semplificazione rigorosa determina lo spazio e l'espressione. Ispirato tra l'altro da Cézanne, ma anche dalle figure di Modigliani, l'artista conoscerà una lenta maturità artistica che lo porterà all'apice poco prima della sua morte avvenuta nel 1957. Prima però gli sarà tributato il riconoscimento della sua opera in Svizzera, che sfocerà in acquisizioni da parte della Confederazione e di collezionisti soprattutto della Svizzera tedesca e nell'organizzazione di mostre, tra cui la retrospettiva al Museo d'arte di Winterthur nel 1942 e, in Europa, nella partecipazione alla Biennale di Venezia nel 1948 e alla prima edizione della Documenta di Kassel nel 1955. L'artista è legato da una salda amicizia allo scrittore vallesano Ramuz, conosciuto a Parigi nel 1905. Già soggetto di numerosi altri ritratti, il suo alter ego scrittore è qui rappresentato al centro di una scena campestre accompagnato da un giovane guardiano di capre. È l'occasione per l'artista di evocare questa parte del Vallese alla quale è fortemente legato e che l'ha notevolmente ispirato. Dipinta nel 1920, l'opera è stata probabilmente rimaneggiata alla morte dello scrittore avvenuta nel 1947. Fa parte della donazione del collezionista bernese Arnold Schuler alla Confederazione avvenuta nel 1967. L'opera è inserita nel catalogo ragionato dell'artista sotto il numero 744. 2016/Ingrid Dubach-Lemainque//Traduzion: BAK LING
Anno di acquisizione
1967
Provenienza
René Auberjonois, Lausanne/VD (vers 1920–?); Dr. Arnold Schuler, Muri/BE (?–1967); Dr. Marguerite Schuler, Muri/BE (1967); Confédération suisse. Source: Archives des Collections d'art de la Confédération, Berne
Collezione
Fondazione Gottfried Keller
Ubicazione
Musée d'art du Valais, Sion